Dreaming in Code

From The Joel on Software Translation Project

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Martedì 2 gennaio 2007. Original English Article

È piuttosto raro che sia così entusiasta per un nuovo libro da scriverne prima ancora di averlo letto ma ho sotto mano Dreaming in Code di Scott Rosenberg e non posso aspettare di leggerlo.

Scott Rosenberg è un fondatore e redattore di Salon. Questo è il motivo per cui sono così entusiasta del suo libro: di tutti i giornalisti che si occupano di tecnologia in generale e di sviluppo del software in particolare io penso che Scott sia quello che ne capisce di più. Ed è pure un eccellente scrittore. Due anni fa Scott mi ha intervistato per un articolo su Salon intitolato The Shlemiel way of software. Molte altre persone mi hanno intervistato ma quella è stata l'unica volta in cui l'intervistatore ha fatto un ottimo lavoro descrivendo esattamente quello che pensavo.

L'altro motivo per cui non posso attendere di leggere il libro è che parla di Chandler. Sto tenendo sott'occhio Chandler più attentamente da quando fu forse condannato al fallimento essendo stato osannato come il "Killer di Outlook" da Wired Magazine nel gennaio del 2003. Bene, siamo nel gennaio del 2007 adesso, Outlook non è morto e Chandler è alla version 0.7alpha4. Essere acclamati da Wired Magazine è quasi sempre un brutto segno. Mi domando cosa diavolo sia andato storto nella squadra di programmatori di Chandler, oppure dipende dal fatto che ci vogliono dieci anni per un buon software? Di solito però le prime versioni, di una qualche utilità, escono prima.

Sia come sia, solo tre giorni dopo aver dichiarato la mia nuova politica di "non accettare regali" [N.d.T.: Joel si riferisce al post Bribing Bloggers nel quale dichiara che non accetterà più regali in cambio di recensioni positive sul suo blog] mi ritrovo adesso con questa copia del libro ricevuta gratuitamente per posta. Dovrei rispedirla indietro e compare la mia copia? La politica del New York Times sull'Etica del Giornalismo dice: "i dipendenti possono tenere la propria personale collezione – ma non dovrebbero rivenderli o copiarli – di libri, registrazioni, nastri, compact disc e programmi per computer a loro spediti per recensioni. Questi articoli sono da considerarsi Comunicati Stampa."

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