Usabilità in un Semplice Passo

From The Joel on Software Translation Project

Revision as of 16:49, 12 April 2007 by Aoki (Talk | contribs)
(diff) ← Older revision | Latest revision (diff) | Newer revision → (diff)
Jump to: navigation, search

Martedì 7 marzo 2006. Original English Article

La scarsa usabilità nella progettazione dei controlli degli aeromobili può causare ciò che viene simpaticamente definito CFIT: Controlled Flight Into Terrain (Volo Controllato Nel Suolo, NdT).

L'usabilità del tuo prodotto non è detto che abbia la stessa criticità. Se sei fortunato, gli errori di usabilità nella tua progettazione farà sì che le persone perdano solamente degli arti, oppure, diamine, giusto i pollici. Non di più!

In realtà, se sei veramente fortunato, il tuo progetto inusabile non farà che rendere la gente triste. Le persone cercheranno di fare delle cose, e falliranno, o dovranno lottare per ottenerle, e per ragioni molto semplici questo li renderà infelici. Spiegherò le ragioni psicologiche in un articolo futuro, ma per ora è sufficiente dire che rendere infelici gli utenti del tuo progetto non dovrebbe essere precisamente il risultato che cerchi di ottenere, a meno che tu non stia concependo un film francese.

Quindi, usabilità. E' davvero il cuore della buona progettazione, e ci spenderò su un bel po' di tempo.

La buona notizia è che vi posso insegnare tutto quello che so sull'usabilità mentre sto su un piede solo. Pronti? Via:

Qualcosa è usabile se si comporta esattamente come ci si aspetta.

Tutto lì! E questo è quanto! Come disse Hillel, tutto il resto è commento.

Fatemi fare un piccolo esempio.

Cos'è più Facile da Usare: Windows o Mac?

Quando progetti un prodotto per umani, aiuta tenere a mente degli utenti immaginari. Più l'utente immaginario è realistico, meglio penserai a come lui userà la tua cosa.

Il mio utente immaginario è Pietro.

Pietro è un contabile per uno studio grafico che ha usato Windows per sei anni in ufficio, e un po' a casa. E' abbastanza competente sulla tecnologia. Installa da solo il software; legge PC Professionale, e ha programmato addirittura alcune semplici macro per aiutare le segretarie del suo ufficio a mandare le fatture. A casa ha un collegamento a banda larga. Pietro non ha mai usato un Apple Macintosh. "Sono troppo costosi," ti dirà. "Puoi comprarti un PC con un processore da 3.6 GHz con due GB di RAM per lo stesso prezzo di..." OK, Pietro. Abbiamo capito.

Un giorno Gina, amica di Pietro, gli chiede aiuto per il computer. Ora, Gina ha un Macintosh iBook, perché le piacciono i computer bianchi. Quando Pietro si siede e cerca di usare il Macintosh di Gina, viene assalito presto dalla frustrazione. "Odio queste cose," dice. Alla fine riesce ad aiutare Gina, ma è scocciato ed infelice. "Il Macintosh ha un'interfaccia così goffa."

Goffa? Ma che dice? Tutti sanno che il Macintosh ha un'interfaccia utente elegante, giusto? Il paradigma della facilità d'uso?

Bene.

Sul Macintosh, quando vuoi ridimensionare una finestra, devi prendere l'angolo in basso a destra. Su Windows, puoi ridimensionare da qualsiasi bordo. Aiutando Gina, Pietro ha cercato di ingrandire una finestra trascinando il bordo destro. Per sua frustrazione, si è mossa la finestra intera, anziché ridimensionarsi come si aspettava.

Su Windows, quando compare una finestra di pop-up, puoi navigare con il TAB fino ad un bottone e premere la barra spaziatrice per premere il bottone. Sul Mac, lo spazio non funziona così(*). Quando Pietro riceve avvertimenti, prova a chiuderli con la barra spaziatrice, come ha fatto inconsciamente per gli ultimi sei anni.

La prima volta che Pietro ha provato a farlo sul Mac, non è successo nulla. Senza esserne nemmeno del tutto conscio, Pietro ha premuto la barra spaziatrice ancora più forte, perché pensava che il problema fosse che la tastiera non avesse registrato la pressione della barra spaziatrice. In realtà lo ha fatto, ma non è successo nulla! Alla fine ha usato il mouse. Un'altra piccola frustrazione.

Pietro ha anche l'abitudine di di usare Alt+F4 per chiudere le finestre. Sul Mac, questa combinazione di tasti in realtà cambia il volume degli altoparlanti. A un certo punto, Pietro voleva cliccare sull'icona di Internet Explorer sul desktop, ma era coperta parzialmente da un'altra finestra. Così ha premuto Alt+F4 per chiudere la finestra e subito dopo ha fatto doppio clic dove avrebbe dovuto trovarsi l'icona. Ma la combinazione Alt+F4 ha aumentato il volume del computer e non ha chiuso la finestra, per cui in realtà ha fatto doppio clic sul pulsante Help della toolbar della finestra che avrebbe voluto chiudere, e questo ha richiamato una finestra dell'help in linea, lentamente, per cui adesso si trova con due finestre da chiudere.

Un'altra piccola frustrazione. Ma, ragazzi, si somma anche questa. Alla termine della giornata, Pietro è scocciato e arrabbiato. Quando cerca di controllare le cose, non rispondono ai comandi. La barra spaziatrice e i tasti Alt+F4 "non funzionano" - per l'uso che ne vuole fare lui, è come se i tasti fossero rotti. La finestra gli disobbedisce quando cerca di ingrandirla, facendo anche la spiritosa quando si muove anziché ridimensionarsi. Cattiva finestra. Anche se tutto questo è inconscio, la sottile sensazione di non avere il controllo si traduce in infelicità. "A me piace il mio computer" dice Pietro. "Ho configurato tutto in modo che si comporti esattamente nel modo che preferisco. Ma questi Mac sono goffi e difficili da usare. E' un esercizio frustrante. Se Apple avesse lavorato su MacOS tutti questi anni anziché perdersi con gli iPod video e gli altri giochini, il loro sistema operativo non sarebbe una schifezza simile."

Giusto, Pietro. Lo sappiamo, eccome. Le sue sensazioni sono tali nonostante il fatto che i Macintosh sono veramente facili da usare - per gli utenti Mac. Il tasto da premere per chiudere una finestra è del tutto arbitrario. I programmatori Microsoft probabilmente hanno pensato che stavano introducendo un'ottima caratteristica permettendo di ridimensionare le finestre da tutti i bordi. I programmatori Apple probabilmente hanno pensato che stavano introducendo un'ottima caratteristica permettendo di muovere le finestre da tutti i bordi.

Tutti gli insulti reciproci che si leggono sui siti web dei fanatici di qualche sistema operativo riguardo all'interfaccia utente si focalizzano sull'argomento sbagliato. Windows è meglio perché puoi disporre più modi per ridimensionare una finestra. E quindi? Non è questo il punto. Il punto è: l'interfaccia grafica risponde all'utente nel modo in cui lui si aspetta che risponda? Se non l'ha fatto, l'utente avrà la sensazione di non riuscire a controllare l'interfaccia e che non riusciranno a fare le cose. E' tutto incentrato su quello. Qualcosa è usabile se si comporta esattamente come ci si aspetta. Tatuàtevelo in fronte. Al contrario, in modo che lo possiate leggere allo specchio.

Se segui i prossimi articoli, vedrai che tutto quello che posso insegnare sulla progettazione usabile è in qualche modo connesso con questa semplice regola, così anche se per qualche ragione stanotte gli alieni atterrassero nel tuo giardino e ti proiettassero sul pianeta Kij8zxwrk, dal quale non potresti accedere all'Internet Terrestre perché il TCP/IP non funziona bene quando i pacchetti ci mettono centinaia di anni per arrivare, ne sapresti comunque abbastanza per avere un lavoro come progettista di interfacce usabili.

(*) in realtà funziona, testato su un MAC OS 10.4.6, anche se evidentemente la funzionalità è stata aggiunta di recente [N.d.T.]

Personal tools